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gianfranco butinar

Gianfranco Butinar

L’imitAttore

Quante volte ci è capitato di ascoltare una bellissima imitazione in radio oppure in TV e non riusciamo a focalizzare il volto dell’artista? Sarà capitato tante volte ascoltando Gianfranco Butinar, un vero e proprio fuoriclasse dell’imitazione. Gianfranco Butinar è presente durante gli europei su Rai 4 e su Radio 2 insieme alla Gialappa’s Band con Rai dire Europei. Le sue imitazioni più riuscite stanno riscuotendo un successo strepitoso sul web. Da De Zan a Ranieri, da Cassano a Ezio Luzzi, tutti personaggi che Butinar riesce a riprodurre in maniera geniale.

Come nasce l’artista

Dice di lui: “Autodidatta, un po’ per scelta e un po’ per attitudine, a 7 anni faccio il giro delle classi nell’istituto dove frequentai la scuola elementare indovinate per quale motivo? Interpretare le parodie di alcuni personaggi che già mi riuscivano bene, grazie al mio orecchio, forse già destinato a farmi arrivare dei suoni per poi successivamente riproporli. In questa fase di primi spiragli nel “pianeta arte” una mano grande me la dà il compianto Gigi Sabani, primo imitatore d’Italia al tempo, e lui fu il primo idolo da seguire nel mondo delle imitazioni per me. Inizia il decennio che vede tra i grandi duelli sportivi la lotta tra Juventus e Roma e al tempo, data la tenera età e un padre interista, posso seguire le sfide cariche di polemiche o in televisione o in radio con le icone di “Tutto il calcio minuto per minutoEnrico Ameri, Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali, Ezio Luzzi, condotti sapientemente da Roberto Bortoluzzi dallo studio centrale. Milioni di persone sono all’ascolto, tra cui diversi bambini tra i quali io, beh quelle voci memorabili che ancora oggi mi rimproverano di non imitare negli spettacoli in cui mi esibisco, può succedere, dicevo quei radiocronisti erano più ascoltati di oggi dove dominano parabole, digitali terrestri e partite viste al microscopio sul telefonino, o in curve allo stadio dove ancora sono presenti piste di atletica leggera; quei fenomeni nel giornalismo sportivo non nasceranno mai più, se si esclude la bravura dell’amico Bruno Gentili che è l’anello di congiunzione tra le due generazioni, l’era anni 80 e quella del 2000, il calcio minuto per minuto domenicale moderno ha perso ascolti da guinness, qualità, attenzione nei minimi particolari. E gli imitatori si nutrono con la polvere dei particolari, spesso esasperando unicità e difetti dei personaggi in causa, come per esempio avvenne nella fine degli anni ’80 con Bruno Pizzul, protagonista di vocaboli sguscianti che perentori come un guizzo hanno avvolto milioni di telespettatori incollati alla tele per tifare o gufare, quando c’era Arrigo Sacchi, la nazionale italiana. E Bruno negli anni ’90 continua ad essere il mio cavallo di battaglia insieme ad un altro personaggio che ho la fortuna di conoscere dall’estate del 1991: lo scapestrato genio Franco Califano, condannato ad essere il mio padre artistico, il mio maestro non solo nei consigli sul pianeta palcoscenico, ma anche nella vita pratica di tutti i giorni. Colleziono centinaia di concerti e pelle accapponata ogni volta di più, assimilando nel corso degli anni serate magiche, dove ho potuto “rubare” gesti, trucchi, voce, respiri, tracce, che fanno del Califfo il personaggio che conosco di più, che ho vissuto di più e, avvantaggiato da questo, forse l’imitazione che mi riesce di più.
E’ il 1992 l’anno delle prime serate nei locali dove si è felici anche di lavorare a percentuale e incassare 66.000 lire in un pub di Trastevere. “Faccio il lavoro che mi piace e che fortuna tutto questo”, così ho sempre pensato.
Tra il 1993 e il 1994 perdo un anno, quello in cui “faccio” il militare, che poco mi somiglia e poco mi ha lasciato, ho l’effimero tempo per continuare la gavetta sul palco, che riprendo a fare appena termino il sevizio di leva con i Granatieri di Sardegna, che ridere! Mi ci vedete? Il 1994 è l’anno del mio esordio in radio, con esperienze nei programmi più ascoltati delle frequenze private romane, quelle che parlano della prima delle cose inutili, il calcio. Nel ’95 invece, c’è l’esordio in televisione nel programma “Beato tra le donne“, Rai 1, condotto dal fenomeno di Paolo Bonolis. Nel ’96, bis con “Sotto a chi tocca” su Canale 5, con Pippo Franco e Pamela Prati. L’anno dopo, nel 1997, sono ospite su Rai2 nel programma “Tai Tanic“, con Massimo Boldi e Anna Falchi. Parallelamente entro fisso nei casting radiofonici in cui con numerosi scherzi faccio compagnia nell’ora in cui si attanaglia la nevrosi del traffico, specie nell’ora in cui vado in onda con Claudio Moroni, mentre c’è chi si appresta ad andare a lavoro, o chi accompagna i figli a scuola.
Nel 1997 c’è anche spazio per il mio libro pubblicato, grazie all’editore Maurizio Pizzuto, dal titolo “La solitudine fatta animale“. Il 1999, invece è l’anno del mio primo spettacolo da protagonista a teatro, “Io e il resto…”, al Manzoni di Roma, (nel ’97 l’esordio teatrale fu nel musical “Note di primavera”); non era uno spettacolo scritto ed interpretato da me (come invece è avvenuto dal Manzoni in poi), ma fu divertentissimo interpretare la parodia di mio padre, più comunemente conosciuto come “Sor Luigi”, nel ruolo comico di spalla di Alessandra Pesaturo, allora ballerina principale del Bagaglino.
Il secondo libro esce nel 2001, “L’uomo e l’artista”, edizione Arti Grafiche. Nel 2002 altra svolta professionale e personale quando un mio nastro giunge ai maestri della comicità, i geni della Gialappa’s, che in pochissimo tempo mi convocano per farmi collaborare nel loro programma sui Mondiali di calcio del 2002, e per una stagione corono il sogno di ridere e divertirmi lavorando, roba da mascelle affaticate, nelle varie collaborazioni di Mai dire…..e Rai dire…..
Nel 2003, oltre al privilegio del premio Alighiero Noschese, il più grande imitatore di tutti i tempi, c’è un’altra prima, come ospite da Maurizio Costanzo, che successivamente fino ai giorni nostri mi invita più volte a presentare i miei lavori, come accaduto alla fine del 2006, anno dell’uscita del mio terzo libro unito a DVD, dal titolo “Presente e Imperfetto”, grazie all’aiuto di qualcosa più di un editore, l’amico fraterno Silvio Rossi. Ho la soddisfazione in questo libro di vincere il premio all’Auditorium di Roma per la poesia dedicata ai miei nonni, su cui potevo solo fantasticare non avendoli conosciuti in vita. “Nun ce tempo pe’ recupera’” è premiata come migliore poesia dialettale del 2006, su 192 selezionate per la finale, non nego che è stata un’inaspettata sorpresa, che mi ha emozionato non poco.
Altra conoscenza tra le tante, che ha arricchito il mio bagaglio culturale, è stata indubbiamente quella con Gianni Ippoliti, con il quale ho collaborato sia in Rai che in prestigiosi spettacoli teatrali, conditi dalla sua satira esclusiva.
Nel 2009 corono un altro sogno, quello di esibirmi al Teatro Sistina di Roma.
Nel 2010 un mio scherzo radio-televisivo con la voce di Mario Balotelli finisce prima sui giornali e poi viene “smascherato” da Striscia la Notizia” che mi ospita in studio. Continuano le mie collaborazione con la Gialappa’s durante i mondiali del 2010 e gli ultimi Europei del 2012.
In questi anni oltre a calcare le scene del Salone Margherita con diversi spettacoli, entro nel cast del Gruppo Caltagirone nei programmi In Campo con Roma e Lazio e Futbol Serie A.
Da settembre a novembre 2012 sarò su RADIO2 nella trasmissione “Chiambretti alle 10 – Solo per numeri 10” e su R101 in “Stile Libero” con Marco Santin, Giorgio Gherarducci e Flavia Cercato.
A oggi, continuo a fare serate nei teatri e nelle piazze in giro per l’Italia, continuando a divertirmi e a divertire… E il tutto mi sazia e mi spinge ad andare avanti, alla ricerca di occasioni importanti, di emozioni vibranti a contatto con il mio pubblico che mi omaggia con un mazzo di rose rosse che ti manda la gloria…. L’applauso.”

Personaggi e amici dicono di lui

FRANCO CALIFANO: sempre più su, sempre più su, orgoglioso di te e della tua crescita. Un giorno sarò fiero di prendere una particella del tuo successo e custodirlo nell’occhiello della mia giacca, come la più bella delle gardenie.

ROBERTO MANCINI: Quando ho conosciuto Gianfranco Butinar mi è venuto subito da ridere… grandissimo inimitabile imitatore, con un talento straordinario! E’ un bravissimo ragazzo, un grande competente di calcio e di sport, in più è anche mio amico!

BRUNO PIZZUL: Ci hanno provato in tanti ad imitare la mia voce; lui è senz’altro quello che coglie meglio ogni sfaccettatura della mia parodia. Davvero bravo, molto molto bravo!

ANTONIO CASSANO: Come imitatore è di un’altra categoria, il più bravo che abbia mai conosciuto… come persona, beh, vale ancora di più.

ETTORE MESSINA: Sono di parte perché dove lo trovo un altro che scrive una poesia su di me…E’ una figura mitologica, metà Pizzul e metà Califano…Un grande, davvero. Vai Gianfranco,
vai presidente!

ALBERTO AQUILANI: Si potrebbero dire tante cose… Bastano due parole… “Talento Vero”…

VALENTINO ROSSI: Ho conosciuto il mio clone a Sanremo ed è stata una figata risentirmi… Troppo forte!

BRUNO GIORDANO: Mille persone in un unico, grande, vero artista ed amico.

MARIO MATTIOLI: Ho visto un DVD con tutte le sue imitazioni, le ho trovate incredibili per l’esecuzione e devo dire che anche la mia, pur essendo la più violenta, mi ha divertito un bel po’…

ATTILIO CAJA: Gianfranco è uno sportivo competente, un artista di eccellente livello e un amico vero. Tutto questo è frutto della sua grande passione ed il cuore che mette in ogni cosa….

GIANDOMENICO ANELLINO: Il sorriso che regali è oro colato.

ALESSANDRA PIERELLI: Gran bella persona con quella dote in più, la straordinaria fantasia che solo un artista può avere… Ho lavorato con lui nello spettacolo “Ben Venga”; mi sono divertita tantissimo e non vedo l’ora di farne un altro!!

MICHELE MAGGIOLI: Un amico vero che da quando è entrato nella mia vita c’è sempre stato, soprattutto quando gli applausi erano pochi, con la sua discrezione e il suo umorismo mai banale, e mai indiscreto… Il comico? Beh, non sono un critico, dico solo che
l’ho visto e rivisto sul palcoscenico ed ogni volta mi diverto come fosse la prima.

TATIANA DE SANTIS: Artisticamente superiore… Intuitivo, sensibile, divertente, generoso, spontaneo… Gianfranco è davvero inimitabile!! Un sogno reale… Un adorabile compagno di vita….

RITA LORI: Simpatia infinita. Amicizia schietta. Sensibilità inaspettata. Enorme generosità d’animo. Che altro si può pretendere da un amico con un grande talento come il suo? Non
si può fare a meno di volergli bene….

LUCA PESA: Tanti personaggi in un’unica grande persona. Amico vero, talento puro, genio carismatico, in due parole…. Gianfranco Butinar.

GIORGIO MAMMOLA: Un fuoriclasse! Il purosangue che si isola, lascia tutti al palo, e saluta la compagnia…

LAURA REBISCINI: Vai convinta di trovare il solito replicante imitatore e scopri invece un attore vero, assoluto nei tempi e nella maschera; complice un’assoluta padronanza del pubblico, del palcoscenico, di se stesso.

SIRIO BIANCHI: Un amico che conosco da poco ma sembra una vita…Una persona capace di farmi ridere per 3 ore e nello stesso tempo emozionare con le sue poesie ( Nun c’è tempo pe’ recupera’). Comunque sia, un grande!

MASSIMO GIULIANI: Il più grande artista e personaggio non soltanto sul palco…

OMBRETTA BELLOTTI: Comico, cantante, poeta e imitatore…. Inimitabile! Praticamente la perfezione per un artista!

FERRUCCIO BIANCHI: La simpatia e l’ironia seconde solo alla bravura…grande Gianfra’…

YURI BUCCARELLO: Lui che è stato un padre, (fratello maggiore), e maestro di vita, grazie.

GIANPAOLO SOLDANO: Diceva un vecchio amico mio chi c’ha più voce strilla, e questo è er momento de strillà. Daje, famoje sentì a Buty che ce stamo pure noi…forza a zozzoni!

DAVIDE PROCARIO: Solo Luigi e Milena lo conoscono meglio di me…Calmierate gli aggettivi, limate gli avverbi e mettetevi comodi: avete visto solo la punta del suo iceberg artistico.

DANIELE POZZI: Un comico, un imitatore, un cantante, uno showman a 360 gradi, ma soprattutto un uomo umile e disponibile!!! Tutto questo è Gianfranco Butinar…non perdetevelo!

SILVIO ROSSI: Esistono due specie di amici: quelli di testa (interessati), e quelli di cuore (sinceri)…..Gianfranco è solo cuore!

ANDREA DELL’UOMO: L’apparente naturalezza dell’arte di Gianfranco Butinar nasconde un grande lavoro di introspezione psicologica ed un talento inimitabile.

ANDREA MAZZIOTTA: Un artista poliedrico e molto preparato, oltre che professionale. Però, prima di tutto, un ragazzo davvero generoso, allegro e sensibile, che non sa fingere fuori dalla scena; umile ed educato, in un mondo dove queste qualità sono cosi´rare.

MARCO REATO: Sei speciale in tutto…anche in un semplice sms!

FRANCESCO PULCINI: Tu sei un Artista con la A Maiuscola e sono Onorato di essere tuo Amico.

ANDREA TESTA: Unico! Tutti sono imitabili…..Lui no!

Imitazione De Zan e Santini al giro d’Islanda

Imitazione Ezio Luzzi

Imitazione Claudio Ranieri

Imitazione Rino Tommasi

Imitazione di De Zan e Santini al giro del Portogallo

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Giudizio sull'artista

Capacità
Professionalità
Simpatia

Professionista geniale, capace di immedesimarsi perfettamente nel personaggio che interpreta. Se fosse un giocatore di calcio avrebbe sicuramente il numero 10. Mitico! E adesso... linea a Santini!

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